“Il cacciatore”, la vita è un gioco alla morte

Ancora Vietnam in questo film di Michael Cimino, dove la guerra è il grande scenario in cui si consumano i destini individuali dei protagonisti, per i quali essa continua ad esplodere implacabile anche quando è finita. 

Alla durezza e insensatezza della guerra (e della vita) qui si affianca il cammino successivo di quelli che l’hanno fatta, dei reduci. Alcuni, i più forti, capaci di andare comunque avanti, altri ingabbiati in una quotidianità dalle spesse cicatrici sanguinanti, alla ricerca di un ultimo, definitivo, dolore.

Pietro Bellantoni

Pensieri: Vita roulette

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