L’arrocco della Continental

E’ guerra aperta fra la tedesca Continental e Schaeffler Group, il gruppo bavarese specializzato nella produzione di cuscinetti a sfera che martedì ha presentato un’offerta di 11,2 miliardi di euro per l’acquisto del colosso dei pneumatici. Continental ha detto seccamente di no, giudicando l’Opa inadeguata rispetto al valore del gruppo. Schaeffler ha incassato il rifiuto ma è decisa a portare avanti l’attacco.

Ad alzare i toni della contesa ci ha pensato il numero uno di Continental, Manfred Wennemer, che ha parlato di un comportamento “egoistico e irresponsabile” di Schaeffler, per fatturato tre volte più piccola di Continental. Se l’acquisizione dovesse andare in porto, secondo Wennemer, “la società verrebbe spezzettata e la divisione pneumatici venduta”, senza nessun vantaggio per Continental.

L’ad di Schaeffler, Juergen Geisseinger, ha assicurato che nei suoi piani non c’è lo spezzatino e che Continental continuerà ad essere quotata in Borsa e ad avere sede ad Hannover.

Martedì era trapelato che il gruppo Schaeffler era arrivato a controllare direttamente e tramite delle opzioni il 36% di Continental. La società non aveva dichiarato la sua quota in Continental, assicurandosi in modo diretto solo il 2,97% (dal 3% scatta l’obbligo di dichiarare l’operazione) e avviando degli strumenti finanziari per comprare un ulteriore 4,95%. Per conto di Schaeffler, inoltre, diverse banche si sono assicurate il 28% di Continental.

Insomma, Schaeffler detiene una quota che le garantirebbe la maggioranza nell’assemblea degli azionisti. Una scoperta questa che ha portato Wennemer a tuonare contro i mezzi usati da Schaeffler, secondo lui in aperta violazione delle regole informative vigenti in Germania. Toni che non sono piaciuti a Schaeffler, che critica “lo stile dello scontro scelto” da Wennemer.

Subito dopo il rifiuto Continental è passata al contrattacco. Secondo indiscrezioni starebbe preparando un aumento di capitale per resistere alla scalata. L’obiettivo è proprio quello di diluire il peso azionario di Schaeffler. Che non ha intenzione di aumentare l’offerta di 69,37 euro per azione, nonostante il titolo Continental abbia chiuso martedì a 73,42 euro, rilanciato proprio dalla notizia dell’Opa. 

Secondo alcuni analisti Schaeffler avrebbe fatto un’offerta intenzionalmente bassa, affinchè fosse respinta. Ora, infatti, il gruppo ha la possibilità di acquisire altre azioni senza essere costretto a presentarne una nuova.

Non è la prima volta che Continental finisce nelle mire di un grande gruppo. Già nel 1990 ci aveva provato – senza successo – Pirelli.

L’impressione è che la guerra tedesca farà echeggiare il tintinnar di spade ancora a lungo.

Pietro Bellantoni

17 luglio 2008

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