Welcome to Sideral City

globe-town_03

Cos’è ciò che state guardando? E’ la città di ghiaccio e neve, dai colori biancastri e puri dell’acqua, sospesa fra realtà e fantascienza. Un punto della cartina piuttosto alieno, quasi l’ultimo avamposto umano prima di un altro pianeta. Siderale. Eppure immerso in una natura molto terrestre, la cui forma espressiva è neve costante e temperature da 20 gradi sottozero per otto mesi l’anno. 

C’è un fiume che costeggia questa città, il più grande d’Europa, il Volga. E nella sponda opposta la terza metropoli della Federazione russa. Ciò che avete davanti agli occhi è l’idea che ha entusiasmato l’ultimo Mipim (salone internazionale dell’immobiliare)  e soprattutto che ha vinto il concorso bandito dalla regione di Nizhniy Novgorod per la costruzione di un nuovo complesso urbano.  Le autorità russe, fra i tanti progetti presentati da architetti di fama mondiale, hanno scelto l’avveniristica Globe Town, del milanese Dante O. Benini e del suo gruppo di partner. 
Una città sostenibile che ricorrerà quasi esclusivamente ad energie rinnovabili. Da molti già etichettata come la più grande e ambiziosa opera urbanistica dell’epoca moderna. I lavori inizieranno nel 2010 e dovrebbero terminare nel 2020.  La regione, la città e il governo federale di Mosca inizialmente investiranno 30 miliardi di euro per la realizzazione delle infrastrutture, il resto delle spese (circa 80 miliardi) verrà sostenuto da privati. Sforzi necessari per un progetto che, secondo il Capo del Governo della Regione, Valery Shantsev, «cambierà definitivamente l’immagine della città».  

Dante O. Benini

Dante O. Benini

Dopo San Pietroburgo, tocca ancora una volta ad un architetto italiano la progettazione di una città in Russia. E Benini ha pensato a Globe Town adattandola perfettamente alle caratteristiche fisiche e morfologiche del territorio.  Ad essere ospitate saranno 500.000 persone, provenienti da una Nizhniy Novgorod ormai congestionata e dalle altre parti depresse della zona. Ciò che ne verrà fuori, alla fine, si stenderà su una distesa vergine grande più o meno come Manhattan, 30 milioni di metri quadrati a disposizione della creatività italica. Le zone verdi occuperanno 15 milioni di metri quadrati, al fine di mantenere le riserve d’ossigeno, e in tutto il territorio si opererà una razionalizzazione dei vari corsi d’acqua. 

Il resto dell’area ospiterà centri residenziali, uffici, hotel, uno stadio, un porto fluviale. Le costruzioni sono pensate per rispettare un programma di smart position grazie al quale da qualsiasi punto si potrà godere di una visuale perfetta sul centro, sul verde, sull’acqua.  In più, i materiali usati saranno fra i meno inquinanti, soprattutto vetro, acciaio e alluminio, inclusi i cosiddetti “mangiasmog”, speciali intonaci capaci di trattenere le molecole dannose.

Globe Town sarà collegata a Nizhniy Novgorod da quattro ponti e un tunnel (che passerà sotto l’alveo del Volga) e punterà sulla sostenibilità dei trasporti: metropolitane, monorail sospesi tra gli edifici, autobus elettrici, in un chiaro spirito da città del futuro.  I progettisti garantiscono che la città potrà essere attraversata a qualsiasi ora in non più di 15 minuti, grazie ad un sistema di mobilità intelligente già testato. Per cui a Globe Town, assicura Benini, non esisterà il traffico. Mentre le prepotenti esondazioni del Volga saranno neutralizzate mediante un rialzamento di otto metri del terreno edificabile.

L’energia necessaria per far vivere la nuova città verrà dallo sfruttamento delle risorse naturali, come l’acqua, il vento e i gas, di cui la terra è ricca. Per la climatizzazione delle abitazioni si utilizzerà invece il sistema geotermico. Sotto il terreno sopraelevato, attraverso delle speciali pompe, delle masse di ghiaccio garantiranno il fresco per l’estate.  Per l’inverno altri sondini più profondi attireranno il calore dal sottosuolo. 

Il centro simbolico di Sideral city (è così che l’ha soprannominata Benini) sarà il globo terrestre collocato al centro dell’area metropolitana. Una sfera di 120 metri di diametro completamente trasparente che conterrà al suo interno centri commerciali, cinema, teatri, ristoranti. Una icona da souvenir: la neve bianca cadente e il suo spettacolo vissuti al caldo, dentro l’accogliente globo, magari sgranocchiando pop corn.  Il cuore civile, insomma, per una popolazione che a causa del clima rigido è impossibilitata ad intrattenere rapporti sociali all’esterno. Dietro, sorgeranno tre grattacieli di 600 metri ciascuno, collegati al Globe attraverso una serie di “lingue” ondulate.  

Il modellino c’è già e i finanziamenti pure. Ora l’attesa vibrante è tutta per la prima città del futuro.

Pietro Bellantoni

Annunci

2 risposte a “Welcome to Sideral City

  1. Caro Pietro,
    l’idea della città nel ghiaccio mi piace assai.
    Mo ommagino già dentro la sfera, con la neve che cade, tipo i souvenir dell’Etna, dolo che il paesaggio stavolta è reale.
    Mi chiedo però, perché mai, visto che l’ha progettata un italiano, l’hanno battezzata con un nome inglese? Non credo sarebbe stato lo stesso se l’architetto fosse stato francese.
    Provo anche ad immaginare come sarebbe la nostra Scilla se usassimo pure noi l’acqua (la fiumara di Favazzina alimentava una volta una centrale elettrica), il vento (scirocco ne abbiamo in quantità…industriali) o il gas (il metano ce l’abbiamo a portata di mano, ma ancora lo vediamo solo con il…binocolo).
    Immagino, sì….poi passo per le strade dissestate e, d’improvviso, vengo riportato alla realtà da un rumore forte e sordo: quello degli ammortizzatori ormai esausti, quasi completamente andati!

  2. eccezionale…mai fermarsi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...