Amiat pensa al suo futuro senza Basse di Stura

Per Amiat la discarica di Basse di Stura è un capitolo chiuso. L’azienda si appresta ad approvare un budget senza i ricavi della discarica, il cui futuro si dibatte fra chi vorrebbe chiuderla come da accordi il 31 dicembre e chi chiede una proroga di altri sei mesi, nei quali sfruttare i 200 mila metri cubi di spazio che mancano al suo esaurimento. “Il bilancio di un’azienda si può fare solo con le certezze, e la certezza per ora è che Basse di Stura chiuderà”, è il commento di Maurizio Magnabosco, amministratore delegato di Amiat.

Restano dubbi, tuttavia, su come l’ex municipalizzata riuscirà a compensare i mancati introiti della discarica, al momento la più importante fonte di ricavi. Sul tavolo del Comune ci sono diverse soluzioni, una delle quali prevede di far confluire Amiat all’interno della Sap, la società acque potabili, ipotesi questa che piace molto al sindaco Sergio Chiamparino. L’alternativa sarebbe la costituzione di un consorzio o la partecipazione di investitori privati. Si auspica una decisione già a settembre, perchè posticipare ancora secondo la dirigenza Amiat sarebbe un disastro. “L’importante – ribadisce Magnabosco – è dare ad Amiat un futuro come azienda che produce ricavi”.

Pietro Bellantoni

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...