I supermarket dicono no alle buste di plastica

«Il modo migliore per far fronte all’emergenza rifiuti è crearne meno sacchetti_plastica_cina_buste_plastica_2possibile». Sulla scia di questa convinzione, Eataly, il centro enogastronomico di alta qualità, ha deciso di bandire definitivamente dai suoi negozi la classica busta in polietilene, optando per quelle più facilmente biodegradabili. Con largo anticipo rispetto alle nuove regole comunitarie, in Piemonte altre catene della grande distribuzione, come Ipercoop e Auchan, hanno introdotto politiche commerciali simili.

Basta andare alla cassa del grande centro Eataly del Lingotto, per rendersi conto del cambio di prospettiva. Qui la domanda di rito, «sacchetto o stoffa», offre al cliente la possibilità di acquistare sporte in cotone, utilizzabili innumerevoli volte. «Negli ultimi 7 mesi del 2009 abbiamo triplicato le vendite – spiegano da Eataly Torino -. Il dato parla di oltre 15 mila borse di stoffa vendute». Rispetto per l’ambiente unito a interessanti prospettive commerciali. Per una borsa di tela «supereconomica», il prezzo è 1.20 euro, per quelle più grandi, corredate dello slogan «Io non uso sacchetti di plastica», si arriva a 7.80 euro. Una nuova sensibilità accompagnata dall’impegno a ridurre il materiale per il packaging. «Puntiamo soprattutto sui prodotti sfusi, come il latte, il vino. E cerchiamo soluzioni anche per l’olio d’oliva. Questo, oltre a ridurre la quantità di rifiuti, incide anche sui costi per i clienti, che non pagano la confezione».

Iniziative simili a quelle introdotte dall’Ipercoop Piemonte, nei cui negozi esiste da tempo la distribuzione di detersivi sfusi. «Fra le altre cose – spiega Francesco Buo, il direttore commerciale – tutti i prodotti che portano il nostro marchio sono imballati con plastica perfettamente riciclabile. Inoltre, ai consumatori la spesa viene insacchettata rigorosamente in sportine degradabili. Dunque, niente polietilene».

Un commercio virtuoso, questo, al quale ha aderito anche Auchan, che dal primo luglio ha sostituito il sacchetto di plastica con delle shopping bag a pagamento riutilizzabili «per la vita». Ma il cliente non sarà costretto a pagare la sporta per la spesa. Auchan infatti offre altre opzioni: la busta biotech riciclabile al 100%, il sacchetto di carta e la ecobox in cartone. «Con questa azione – dice Anna Tuteur, responsabile relazioni esterne di Auchan – miriamo a contrastare la cultura dell’usa e getta. Cerchiamo di educare il cittadino a un uso consapevole dei materiali».

Una necessità improrogabile anche alla luce delle stime del Wwf, secondo cui ogni anno il consumo di buste di plastica in Europa è di 100 miliardi di pezzi, con un conseguente uso di petrolio pari a 700 mila tonnellate. In questo contesto, il Piemonte è per l’Italia un esempio da seguire per quanto riguarda la quantità di consumi ecologici, sostenuti anche da iniziative mirate da parte della Regione.

Pietro Bellantoni

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